Ogni dispositivo mobile aziendale rappresenta un potenziale punto di accesso per i cybercriminali, un varco attraverso cui dati sensibili, informazioni proprietarie e perfino l'intera infrastruttura aziendale potrebbero essere compromessi. Proteggere i dati aziendali su questi dispositivi è fondamentale per evitare costose violazioni e garantire la continuità operativa.
Smartphone, tablet, smartwatch e tutti i dispositivi
“smart”
sono oggi strumenti fondamentali anche per le piccole e
medie imprese. La loro diffusione ha aumentato la velocità e
la flessibilità del lavoro, ma ha anche ampliato i confini
digitali dell’impresa, rendendola più esposta a
rischi informatici.
La gestione non sicura di questi dispositivi può causare
danni gravi, tra questi, i più comuni sono:
I dispositivi mobili aziendali contengono una
grande quantità di dati sensibili e operativi, diventando bersagli privilegiati per i criminali
informatici. Virus, spyware, antivirus fasulli, reti Wi-Fi
non protette e perfino i social network possono diventare
vie d’accesso per attacchi informatici.
Diventa quindi indispensabile adottare una
strategia di “mobile security”, ovvero un
insieme di strumenti, soluzioni e buone pratiche per
proteggere smartphone, tablet e laptop utilizzati per
lavoro.
La protezione deve riguardare principalmente:
Questo aspetto è ancora più critico nelle PMI, dove i dispositivi mobili spesso rappresentano il primo strumento di lavoro, sia in ufficio sia fuori sede.
I sistemi operativi mobili (come Android e iOS) funzionano
in modo diverso rispetto ai computer, e questo comporta
anche differenti modalità d’attacco. Le
app, ad esempio, sono isolate in aree
protette (sandbox) e possono accedere solo a ciò che
l’utente consente.
Nonostante questi meccanismi, i malware riescono comunque
a infiltrarsi tramite app infette, spesso camuffate da
strumenti utili, ma con funzionalità malevole nascoste che
sfuggono ai controlli degli store ufficiali.
Tra le minacce più frequenti troviamo:
È importante sottolineare che anche i
ransomware – software che bloccano i file
e chiedono un riscatto – stanno diventando sempre più
diffusi anche in ambito mobile. Sebbene i backup in cloud
riducano l’efficacia di questi attacchi, molte aziende non
eseguono backup regolari o non sono in grado di
ripristinare i dati in tempi rapidi.
A cosa può andare incontro un’impresa che non si tutela da
minacce informatiche?
Il rischio concreto è quello di un blocco totale delle
attività aziendali, con conseguenti perdite economiche, di giornate
lavorative e danni alla reputazione.
In ambito aziendale, la familiarità con cui utilizziamo
smartphone e tablet porta spesso a sottovalutare i
rischi. Tuttavia, proprio perché questi dispositivi sono
ormai integrati nei processi produttivi e gestionali, è
necessario trattarli come veri e propri
strumenti aziendali critici.
Ecco le 13 buone pratiche per
proteggere la continuità operativa della propria
impresa:
Queste buone pratiche sono il primo passo per difendere i dati aziendali e garantire la continuità del business. Tuttavia, da sole non bastano.
Per una protezione più completa, è consigliabile
affidarsi a
soluzioni di sicurezza mobile progettate
appositamente per le esigenze delle PMI. Investire in questo ambito significa tutelare
l’intero sistema aziendale da minacce che possono
causare perdite economiche, fermi operativi o danni
all’immagine.
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